Venerdì alla Scala oltre venti nomi della cultura italiana per “Futura 2026” (GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO)

Venerdì si terrà al Teatro alla Scala di Milano la seconda edizione di “Futura 2026 - Nuovi sguardi per la Cultura”, giornata di confronto promossa da Francesca Caruso, assessore alla cultura di Regione Lombardia.

L’edizione 2026 pone al centro il valore delle domande come motore della conoscenza e dell’innovazione. «Dopo il successo della prima edizione - racconta l’assessore Caruso - abbiamo pensato di riproporre questa giornata di confronti. Non ricerchiamo risposte definitive, ma vogliamo lanciare delle domande che possano ispirare gli orizzonti di pensiero del futuro e stimolare il confronto anche generazionale». Oltre venti le personalità del mondo della cultura che porteranno sul palco la loro esperienza attraverso interventi dedicati ai diversi ambiti della cultura: dal teatro alla letteratura, dalle arti visive ai grandi eventi, dal cinema al design. A moderare i lavori sarà Nicolas Ballario, curatore e divulgatore di arte contemporanea.

Gli ospiti

Anche l’esperienza di Festivaletteratura sarà protagonista alla Scala.

Quest’anno è stato infatti invitato a intervenire Peter Florence, ispiratore della manifestazione mantovana e ideatore del festival di Hay-on-Wye.

«Sono felice che il caso mantovano sia rappresentato tra gli altri esempi di successo. La nostra Regione è costellata di iniziative di valore che ne hanno ispirato altre. Quest’anno era un dovere essere in città per festeggiare il trentennale della manifestazione». Insieme a Florence, saliranno sul palco il poeta Franco Arminio, il direttore creativo delle cerimonie olimpiche Marco Balich, Giulia Bini, curator & head of arts al Cern, Giulio Cappellini, direttore artistico dell’azienda omonima, Sara Chiappori, giornalista e critica teatrale, Gigi Cristoforetti, direttore Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, lo scrittore e psichiatra Paolo Crepet, il giornalista Giuseppe Frangi, lo street artist Greg Goya, il presidente della Fondazione Il Vittoriale Giordano Bruno Guerri, l’artista Emilio Isgrò, Stefano Lucchini, chief institutional affairs and external communication officer di Intesa Sanpaolo, il presidente del FAI - Fondo per l’ambiente italiano Marco Magnifico, l’artista Andrea Mastrovito, il regista Damiano Michieletto, l’architetto e lo storico del design Enrico Morteo, il regista Gennaro Nunziante, la presidente del Salone del Mobile Maria Porro, il giornalista Giangiacomo Schiavi, il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli Bernhard Scholz, la direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano Andrée Ruth Shammah, il regista Paolo Strippoli (che rappresenterà l’Italia agli Oscar 2027) e, infine, la regista e drammaturga Roberta Torre.

La cultura per tutti

«La cultura non deve essere un lusso, ma deve poter vivere nella quotidianità delle persone, anche al di fuori dei salotti e dei contesti privilegiati» aggiunge l’assessore Caruso. «Il programma degli interventi vuole privilegiare il confronto generazionale. Emilio Isgrò, grande nome dell’arte italiana, sarà sullo stesso palco del giovane artista Greg Goya. E così esperienze del capoluogo si mescoleranno a casi preziosi di città più piccole».